Sala da Pranzo

Alle pareti tre quadri sudamericani raffiguranti il Tempio del Sole degli Incas a Cuzco nel Perù, la piazza principale di Quito in Ecuador e Giuseppe Viti mentre attraversa le Ande con le sue casse d’alabastro.

Sotto eccezionale collezione di miniature cinesi del Sette e Ottocento su carta di riso con inchiostri di china ad acqua.

Molte notevoli porcellane di varia provenienza sui due étagères e argenteria inglese sui due tavoli dal piano in alabastro.

Sala da Ballo

Agli angoli i due famosi e monumentali candelabri d’alabastro eseguiti per Massimiliano d’Asburgo imperatore del Messico e rimasti invenduti a causa della sua fucilazione avvenuta a Queretaro nel 1867; all’interno dei bulbi venivano accese delle lampade a petrolio.

Gli altri candelabri e colonne di alabastro, tutti della fabbrica Viti, risalgono alla prima metà dell’Ottocento. Alle pareti quattro consolles dai piani in marmo con sopra teche contenenti uccelli del paradiso della Nuova Guinea imbalsamati, tempio di Bali in legno di balsa, giunca cinese in avorio e scacchi cinesi in avorio.

Gli oggetti orientali che si trovano nel palazzo furono portati dai Viti nel corso dei loro numerosi viaggi attraverso tutto il mondo.

I ritratti delle giovani donne sono del Cittadini e Ceresa pittori milanesi del Seicento. Molto bello il pavimento, che ha le tessere bianche in alabastro indurito; i lampadari sono in vetro di Murano.

Ingresso

Come quasi tutte le sale del palazzo ha le pareti dipinte a finto parato mediante stampi di carta traforati (stencil).

Splendida consolle di alabastro con piano in marmo; sopra specchiera dorata del Settecento con ai lati 19 antiche miniature indiane su avorio, carta e una su legno.

Di fronte tre ritratti di scuola piemontese del XIX secolo. Nell’ombrelliera piccola collezione di ombrelli da sole e bastoni antichi.

Scalone

Fu costruito ai primi del 1600 su progetto dell’architetto fiorentino G. Caccini; la decorazione delle pareti a “finto marmo” è opera ottocentesca.

Tutte le sculture e i piedistalli in marmo, pietra, alabastro e legno sono opere della fabbrica Viti, che fu la più importante a Volterra nel XVIII e XIX secolo per la lavorazione dell’alabastro fino al 1874 anno della sua definitiva chiusura.

Gli stemmi appartengono a famiglie imparentate con i Viti.

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      Prenotazione Visita

      In orario di apertura non occorre prenotare.
      E’ consigliabile sempre la prenotazione per gruppi organizzati e gite scolastiche.

      BIGLIETTO INTERO: 5€

      BIGLIETTO RIDOTTO: 3€

      (per gruppi di minimo 10 persone, studenti universitari, ragazzi da 10 a 18 anni).

      Apertura stagionale 2022 dal 1°aprile al 1°novembre.

      Le aperture invernali straordinarie saranno dal 4 DICEMBRE AL 12 DICEMBRE (COMPRESO) E DAL 27 DICEMBRE AL 9 GENNAIO 2022, CON ORARIO 10,30-17,00.

      Dal 2 novembre il Palazzo rimarrà chiuso.